Soluzioni e risultati sulla rilevazione delle grandinate, nel 2024 meno grandinate del 2023
Uno dei principali ostacoli alla ricerca e alla prevenzione dei danni da grandinate è la mancanza di dati omogenei e completi sui fenomeni accaduti. La raccolta di dati delle grandinate è spesso frammentata e limitata, rendendo difficili le analisi statistiche e lo sviluppo di strumenti predittivi affidabili. La distribuzione iperlocalizzata degli eventi grandine fa sì che l’installazione di strumenti anche avanzati per il rilevamento della grandina sia di difficile attuazione per ottenere un monitoraggio capillare su tutto un vasto territorio nazionale.
Alcuni studi recenti sulle grandinate ad esempio in Friuli Venezia Giulia, ha impiegato una rete di 200 punti di rilevamento tramite "hailpads" posizionati da volontari che però è limitata rispetto all'ampiezza del territorio regionale, lasciando aree scoperte e influendo sull'accuratezza delle rilevazioni. Allo stesso modo, in Liguria, lo studio condotto da ARPA si è basato su evidenze di grandine acquisite dai media per fare degli studi sulla capacità di rilevare la grandine tramite l’utilizzo dei dati radar, con lo svantaggio di rilevazioni limitate.
Entrambi questi casi sottolineano come sia cruciale migliorare le reti di rilevamento e i sistemi di raccolta dati per sviluppare modelli predittivi più accurati.
La divisione Eventi Estremi di Datameteo, per osservare le grandinate, validare ogni osservazione ed assegnare il GSI (Grandine Severity Index) sfrutta largamente le segnalazioni "crowdsourced" , esse sono informazioni raccolte da un gran numero di persone tramite piattaforme online, segnalazioni su canali e social o applicazioni. In questo contesto, si tratta di rapporti suffragati da informazioni e materiale come foto e video comprovanti l’evento spesso generati e condivisi da chi si è trovato direttamente coinvolto nell’area della grandinata, una registrazione e osservazione dell’evento praticamente in tempo reale.
Questi dati vengono raccolti dai nostri sistemi e analizzati dal team di meteorologi con un flusso continuo di osservazioni nuove e subito esaminate che va a formare con il passare delle ore successive all’evento una fotografia molto dettagliata dell’intensità della grandinata e dei danni registrati.
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Alcuni risultati significativi del sistema di osservazione e catalogazione dell’archivio grandinate della divisione Eventi Estremi di Datameteo ha evidenziato questi risultati.
Nel 2024 diminuzione degli Eventi di Grandine con Elevata Severità rispetto al 2023:
Regione Veneto: Nel 2023, il 24,88% degli eventi di grandine registrati aveva un GSI superiore a 3, indicando che una significativa quota degli eventi era di elevata severità. Tuttavia, nel 2024, questa percentuale è diminuita drasticamente al 5,96%. Questo rappresenta una diminuzione del 18,92%, suggerendo una riduzione della gravità degli eventi di grandine.
FONTE DATI Servizio Osservazione Eventi Estremi DATAMETEO
Italia: a livello nazionale, nel 2023, il 18,13% degli eventi di grandine aveva un GSI maggiore di 3. Nel 2024, questa percentuale è scesa a 8,71%, mostrando una diminuzione di 9,42%. Questo calo suggerisce che anche su scala nazionale si osserva un trend verso eventi di grandine meno severi.
FONTE DATI Servizio Osservazione Eventi Estremi DATAMETEO