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Il primo semestre 2026 si chiude con 2.983 eventi grandine mappati sul territorio italiano dal sistema Datameteo Now Grandine: è il valore più alto dell’intera serie 2020-2026, +51% sulla media dei sei anni precedenti e +8,7% sul precedente primato del 2023. Ma il numero che qualifica davvero l’annata non è il volume complessivo: sono le 231 grandinate severe con GSI ≥ 4, pari a 3,4 volte la media del periodo e +74% rispetto al record precedente.
In altre parole: nel 2026 in Italia non ha semplicemente grandinato di più. Ha grandinato prima – con un primo trimestre a +45% sulla media – e ha grandinato molto più forte, con una concentrazione di eventi a chicchi di grandi dimensioni senza precedenti nella serie storica Datameteo.
2.983 eventi grandine (GSI 1-6) mappati da gennaio a giugno 2026: +51% sulla media 2020-2025 (1.971 eventi) e +30% sul 2025. Gli eventi severi GSI ≥ 4 salgono a 231 contro una media di 68 (+239%), portando la quota di severi al 7,7% del totale contro una media storica del 3,5%: più del doppio. Maggio 2026 (1.146 eventi) è il mese più grandinigeno mai mappato nella finestra gennaio-giugno, giugno 2026 (992) è il record assoluto del proprio mese. Al 15 luglio il conteggio annuo (3.353 eventi, di cui 272 severi) ha già superato l’intero 2020 e l’intero 2021.
Il GSI di Datameteo (Grandine Severity Index, in inglese Hail Severity Index) è un indice di severità normalizzato che classifica ogni grandinata su una scala crescente da 1 a 6, integrando diametro dei chicchi, accumulo al suolo e potenziale di danno.
Le analisi di questo articolo distinguono sistematicamente il volume complessivo (GSI 1-6) dalla severità (GSI ≥ 4). È una distinzione decisiva: due annate con lo stesso numero di eventi possono avere impatti economici radicalmente diversi.
Il confronto anno su anno del periodo gennaio-giugno colloca il 2026 in cima alla serie storica, superando un 2023 che era rimasto imbattuto per tre stagioni.
| Anno | Eventi gen-giu | Scostamento vs media |
|---|---|---|
| 2020 | 1.167 | −41% |
| 2021 | 1.343 | −32% |
| 2022 | 1.750 | −11% |
| 2023 | 2.744 | +39% |
| 2024 | 2.527 | +28% |
| 2025 | 2.295 | +16% |
| 2026 RECORD | 2.983 | +51% |
| Media 2020-2025 | 1.971 | — |
Il 2026 è il quarto anno consecutivo sopra la media del primo semestre, ma è il primo a superare quota 2.900. Il salto rispetto al 2025 è di +688 eventi (+30%); rispetto al precedente record del 2023, di +239 eventi (+8,7%).
Il dato più sottovalutato del 2026 è la partenza anticipata. Il primo trimestre – tradizionalmente marginale nella climatologia grandinigena italiana – chiude a 658 eventi contro una media 2020-2025 di 455: +45%.
| Mese 2026 | Eventi | Media 2020-2025 | Scostamento |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 127 | 108 | +18% |
| Febbraio | 130 | 120 | +9% |
| Marzo | 401 | 228 | +76% |
| Aprile | 187 | 368 | −49% |
| Maggio | 1.146 | 576 | +99% |
| Giugno | 992 | 572 | +74% |
Marzo 2026, con 401 eventi, è il secondo marzo della serie dopo il 451 del 2025 e vale da solo +76% sulla media del mese. La convettività grandinigena, in altre parole, era già pienamente operativa quando la stagione “classica” non era ancora cominciata.
Aprile è l’unico mese in controtendenza dell’intero semestre: 187 eventi, −49% sulla media, il valore più basso dal 2020 (42 eventi) – un dato che, isolato, sembrerebbe raccontare una stagione tranquilla.
Con 15 eventi GSI ≥ 4, aprile 2026 stabilisce comunque il record di aprile della serie storica (precedente massimo: 8, nel 2023). Meno grandinate, dunque, ma quasi il doppio delle grandinate severe mai osservate in un mese di aprile. È la firma statistica del cluster del 19-20 aprile, la prima ondata severa della stagione, che ha investito Lombardia, Milano e Brianza con eventi certificati GSI ≥ 3 in una fase dell’anno in cui i modelli faticano a risolvere questo tipo di convezione.
Grandinata del 19-20 aprile 2026 sul Nord Italia: la prima ondata severa della stagione
Con 1.146 eventi, maggio 2026 non è soltanto il maggio più intenso della serie: è il mese più grandinigeno in assoluto fra tutti i mesi da gennaio a giugno dei sette anni analizzati. Il precedente massimo era di 859 eventi (maggio 2024): il 2026 lo supera di +33%. Rispetto alla media dei maggio 2020-2025 (576), lo scostamento è di +99%: il doppio.
Il mese contribuisce da solo per il 38% dell’intero semestre. Il suo picco è la giornata dell’11 maggio, con 289 comuni colpiti, 750 segnalazioni e sei eventi classificati GSI 5 su un asse Brescia – Verona – Isonzo di oltre 350 km.
Grandine 11 maggio 2026: 289 comuni colpiti, sei supercelle GSI 5 dalla Lombardia al Friuli
Giugno non concede tregua: 992 eventi, record assoluto del mese nella serie 2020-2026, con +46% sul precedente primato (678, giugno 2020) e +74% sulla media. Il bimestre maggio-giugno 2026 totalizza 2.138 eventi, pari al 72% dell’intero semestre – una concentrazione temporale che riflette il regime tipicamente esplosivo della convezione tardo-primaverile padana, ma su volumi mai osservati.
Se il conteggio complessivo racconta un’annata sopra media, il filtro sugli eventi severi con chicchi di grandi dimensioni racconta un’annata fuori scala.
Media 2020-2025: 68 eventi. Il 2026 vale 3,4 volte la media e +74% sul precedente record (133, nel 2022).
I 231 eventi severi del primo semestre 2026 valgono +118% sul 2025 e +74% sul precedente record. E il primato non è concentrato in una singola giornata anomala: il 2026 stabilisce il record mensile di GSI ≥ 4 in tre mesi consecutivi.
| Mese 2026 | Eventi GSI ≥ 4 | Precedente record del mese |
|---|---|---|
| Aprile | 15 | 8 (2023) |
| Maggio | 78 | 61 (2022) |
| Giugno | 136 | 97 (2025) |
L’analisi del cumulato progressivo conferma il quadro: già al 9 giugno 2026 il conteggio annuo di eventi GSI ≥ 4 aveva superato quota 200, quando negli altri anni della serie, alla stessa data, il valore oscillava tra 30 e 60. Il 2026 corre sopra tutte le curve storiche per l’intera stagione, senza mai essere raggiunto.
Il rapporto tra eventi severi e totale mappato è la metrica che sintetizza il salto qualitativo dell’annata.
| Anno | Eventi totali | Eventi severi (GSI ≥ 4) | Quota severi |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1.167 | 20 | 1,7% |
| 2021 | 1.343 | 36 | 2,7% |
| 2022 | 1.750 | 133 | 7,6% |
| 2023 | 2.744 | 57 | 2,1% |
| 2024 | 2.527 | 57 | 2,3% |
| 2025 | 2.295 | 106 | 4,6% |
| 2026 | 2.983 | 231 | 7,7% |
Nel primo semestre 2026 una grandinata ogni 13 è stata severa (GSI ≥ 4), contro una media storica di una ogni 29. Il valore percentuale è simile a quello del 2022 (7,6%), ma su una base 1,7 volte più grande: in termini assoluti significa 98 eventi severi in più.
È la combinazione peggiore dal punto di vista dell’esposizione al rischio, perché fa crescere il danno atteso in modo più che proporzionale: la severità del danno da grandine scala con il quadrato o il cubo del diametro del chicco, non linearmente con il numero di eventi. Un’annata con il 51% di eventi in più e una quota di severi più che raddoppiata non produce un +51% di danno, ma molto di più.
Il conteggio parziale di luglio 2026 (aggiornato al 15 luglio) è di 370 eventi, di cui 41 severi. È un valore sotto la media del mese (859), ma luglio è storicamente il mese più volatile della serie: si va dai 433 eventi del 2024 ai 1.907 del 2023, l’anno che ha prodotto 679 eventi GSI ≥ 4 in un solo mese durante l’eccezionale sequenza di supercelle del Nord Italia.
Nel frattempo il totale annuo 2026 – 3.353 eventi e 272 severi a metà luglio – ha già superato l’intero anno 2020 (3.080 eventi e 188 severi) e l’intero 2021 (3.207 e 273 severi, sostanzialmente pareggiato), con cinque mesi e mezzo di stagione ancora davanti, agosto e settembre inclusi.
Il dataset gennaio-giugno 2026 produce quattro implicazioni operative per i settori più esposti al rischio grandine:
Il sistema Datameteo Now Grandine monitora in tempo reale l’attività grandinigena sul territorio nazionale, classificando ogni evento con indice GSI e producendo il database certificato da cui è tratta questa analisi.
Nel periodo gennaio-giugno 2026 il sistema Datameteo Now Grandine ha mappato 2.983 eventi grandine (GSI da 1 a 6) sul territorio italiano. È il valore più alto della serie storica 2020-2026, superiore del 51% alla media dei sei anni precedenti (1.971 eventi).
Sì, per il primo semestre. Il 2026 è record sia per numero totale di eventi (2.983, contro i 2.744 del 2023) sia – soprattutto – per numero di grandinate severe con GSI ≥ 4 (231, contro le 133 del 2022). Il confronto sull’anno intero non è ancora possibile: il 2023 chiuse con 5.630 eventi complessivi grazie a un luglio eccezionale.
Il GSI è l’indice di severità Datameteo che classifica ogni grandinata su una scala da 1 a 6, combinando diametro dei chicchi, accumulo al suolo e potenziale di danno. GSI 1-2 indica grandine debole o moderata, GSI 3 grandine forte, GSI ≥ 4 la grandine molto forte o estrema con chicchi di grandi dimensioni e danni diffusi.
Maggio 2026, con 1.146 eventi: è il mese più grandinigeno mai mappato nella finestra gennaio-giugno dell’intera serie 2020-2026, superiore del 33% al precedente massimo (859 eventi, maggio 2024). Segue giugno 2026 con 992 eventi, anch’esso record del proprio mese.
231 nel primo semestre, contro una media storica di 68 per lo stesso periodo: 3,4 volte la norma. Includendo il dato parziale di luglio, il conteggio annuo sale a 272 eventi GSI ≥ 4 già a metà luglio 2026 – più dell’intero 2020 (188), dell’intero 2024 (185) e dell’intero 2025 (244).
Sì. Il primo trimestre 2026 registra 658 eventi contro una media 2020-2025 di 455 (+45%), con marzo a quota 401 (+76% sulla media del mese). L’attività grandinigena era già pienamente in corso prima dell’apertura della stagione convettiva classica.
I dati sono disponibili attraverso i servizi Datameteo Grandine: previsioni di rischio grandine, monitoraggio realtime e ricostruzione storica certificata comune per comune.
I dati presentati provengono dal database Datameteo Now Grandine, che integra osservazioni radar, rete di rilevamento fulmini, modellistica WRF-ARW ad alta risoluzione e segnalazioni verificate dal territorio. Ogni evento è georeferenziato e classificato con indice GSI 1-6.
Datameteo continua a seguire e certificare gli eventi più severi attraverso il sistema Now Grandine, pubblicando aggiornamenti e analisi tecniche su questo blog. Il prossimo punto stagionale sarà pubblicato a chiusura del trimestre estivo.
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Il potenziale era altissimo, ma i modelli piazzavano i temporali a ridosso delle Alpi. Le supercelle sono nate cento chilometri piu' a sud, di notte e lungo il Po. Il team Eventi Estremi Datameteo ha risposto con tre allerte successive guidate dal nowcast
Analisi della giornata grandine dell'11 maggio 2026 al Nord Italia: 289 comuni mappati, 23 province, 750 segnalazioni, sei eventi GSI 5 da Brescia al Friuli.


