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I primi quattro mesi e mezzo del 2026 hanno già consegnato un quadro impegnativo per il rischio grandine in Italia. Tra il 4 gennaio e il 6 maggio, il sistema di monitoraggio Datameteo ha censito, mappato e classificato con indice GSI – Hail Severity Index ben 950 eventi grandine a livello comunale, distribuiti su 758 comuni unici e 63 giornate.
Il dato è particolarmente significativo perché si riferisce a un periodo che include l’inverno meteorologico e la primavera, prima ancora dell’inizio della stagione estiva tipicamente associata alla grandine sul territorio italiano. In altre parole, sono i numeri del prima della stagione climatologicamente più grandinigena dell’anno (giugno–settembre).
Mediamente 1 giorno su 2 nel periodo monitorato ha registrato almeno un evento grandine in qualche punto del territorio nazionale (63 giornate su 123 totali). Tra gli eventi censiti, 30 hanno raggiunto severità GSI ≥ 3 (alta intensità) e 5 hanno toccato il GSI = 5, ossia la massima severità classificabile dall’indice. La popolazione residente complessiva nei comuni colpiti supera i 20 milioni di persone.
Otto indicatori sintetizzano la dimensione e l’impatto del fenomeno grandine in Italia tra gennaio e maggio 2026:
La distribuzione mensile mostra un pattern coerente con il riscaldamento progressivo della stagione, con due elementi che meritano particolare attenzione: marzo per il numero di comuni colpiti, aprile per l’esplosione della severità.
| Mese | Comuni colpiti | Segnalazioni | Pop. esposta | GSI max | Eventi severi (GSI≥2) | % severi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 127 | 246 | 5,7 mln | 2 | 6 | 4,7% |
| Febbraio | 130 | 348 | 9,9 mln | 4 | 10 | 7,7% |
| Marzo | 376 | 921 | 19,5 mln | 3 | 15 | 4,0% |
| Aprile | 187 | 687 | 22,9 mln | 5 | 53 | 28,3% |
| Maggio (parz., al 6/5) | 130 | 258 | 19,2 mln | 5 | 19 | 14,6% |
Il mese di marzo concentra il numero più alto di comuni interessati (376), pari a circa il 40% del totale del periodo. La progressione visiva del fenomeno mese per mese:
Mentre marzo concentra il numero più alto di comuni colpiti (376), aprile fa esplodere la severità: la quota di eventi con GSI ≥ 2 passa dal 4–8% dei mesi invernali al 28,3% di aprile, con la prima comparsa di eventi GSI = 5 (massima severità). L’intensità media sale da circa 2 segnalazioni per evento a gennaio a quasi 4 ad aprile.
Pur essendo solo i primi giorni di maggio, sono già stati registrati 130 comuni colpiti in soli 6 giorni, con due eventi GSI ≥ 4 e un nuovo evento GSI = 5 a Rovello Porro (Como). Mantenendo questo ritmo, il mese si chiuderebbe ben oltre i 500 eventi a livello comunale.
Su 20 regioni italiane, 19 hanno registrato almeno un evento grandine nel periodo. Cinque regioni concentrano il 65% degli eventi totali; la Lombardia da sola raccoglie oltre un quarto del fenomeno e tutti e cinque gli eventi di massima severità.
| Regione | Eventi | % sul totale | Segnalazioni | GSI max raggiunto |
|---|---|---|---|---|
| Lombardia | 249 | 26,2% | 640 | 5 |
| Puglia | 108 | 11,4% | 354 | 3 |
| Lazio | 102 | 10,7% | 359 | 4 |
| Sicilia | 99 | 10,4% | 216 | 4 |
| Piemonte | 56 | 5,9% | 110 | 2 |
| Veneto | 47 | 4,9% | 88 | 2 |
| Campania | 41 | 4,3% | 89 | 2 |
| Sardegna | 40 | 4,2% | 124 | 2 |
| Calabria | 39 | 4,1% | 80 | 2 |
| Emilia Romagna | 38 | 4,0% | 124 | 4 |
| Toscana, Abruzzo, Marche, Friuli VG, Umbria, Molise, Liguria, Basilicata, Trentino AA: 121 eventi complessivi | ||||
Da sola raccoglie oltre un quarto degli eventi e tutti e cinque gli eventi di massima severità (GSI = 5). Le province di Roma (68 eventi), Como (46), Milano (44), Bergamo (41) e Palermo (40) sono le cinque più colpite a livello provinciale.
L’indice GSI (Hail Severity Index) classifica la severità di ogni evento grandine a livello comunale. I valori più alti indicano grandine di dimensioni maggiori, durate prolungate e/o danni rilevanti su veicoli, colture e coperture.
Tutti i cinque eventi di massima severità del periodo si sono concentrati in Lombardia: quattro nello stesso giorno (19 aprile) tra hinterland milanese e Brianza, e l’ultimo a inizio maggio sul comasco.
| Data | Comune | Provincia | Regione | Popolazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| 19 apr 2026 | Cinisello Balsamo | MI | Lombardia | 71.128 | |
| 19 apr 2026 | Paderno Dugnano | MI | Lombardia | 46.562 | |
| 19 apr 2026 | Cesano Maderno | MB | Lombardia | 37.010 | |
| 19 apr 2026 | Varedo | MB | Lombardia | 12.773 | |
| 06 mag 2026 | Rovello Porro | CO | Lombardia | 6.035 |
In tre giorni: 164 comuni colpiti, oltre 6,2 milioni di persone nelle aree esposte, 15 comuni con GSI ≥ 4. È l’evento singolo più severo del semestre, con un asse di propagazione che ha interessato l’area metropolitana milanese, la Brianza, il pavese e la pianura modenese-bolognese (Bomporto, Nonantola, San Prospero, Sant’Agata Bolognese). Per la cronaca dettagliata vedi l’articolo dedicato.
130 comuni colpiti in due giorni, popolazione esposta superiore a 3 milioni, ricomparsa di GSI = 5 a Rovello Porro (Como). Conferma l’innesco anticipato della stagione convettiva matura sul Nord-Ovest.
Dei 758 comuni unici interessati nel periodo, 132 sono stati colpiti almeno 2 volte e 29 almeno 3 volte in cinque mesi. La concentrazione di eventi sulla stessa località è un indicatore di esposizione strutturale legata alla geografia e ai pattern di circolazione locale. Tra gli altri comuni segnaliamo alcuni esempi come Roma (sempre grandine piccola per adesso) 15 eventi nel periodo in oggetto, Palermo , Milano , Busto Arsizio, Bergamo , etc
Il dataset gennaio–maggio 2026 fotografa una stagione in cui quattro evidenze tecniche emergono con chiarezza:
Tutti gli eventi del report sono stati monitorati in realtime, mappati e classificati dal sistema Datameteo Now Grandine, che integra dati satellitari, analisi radar e segnalazioni dirette dal territorio. La normalizzazione tramite indice GSI consente una ricostruzione oggettiva e comparabile della severità di ogni evento, indispensabile per compagnie assicurative, operatori agricoli, gestori di impianti fotovoltaici e protezione civile.
I 950 eventi comunali, i 5 episodi di severità massima e gli oltre 20 milioni di residenti in aree colpite si riferiscono al periodo che precede la stagione climatologicamente più grandinigena dell’anno (giugno–settembre). Un livello di attività atmosferica già così intenso a maggio inoltrato richiede monitoraggio continuativo, integrazione nelle policy di rischio sin dalle prime fasi dell’anno e strumenti di certificazione oggettiva degli eventi a fini risarcitori e di protezione del territorio.
Periodo di osservazione: 4 gennaio – 6 maggio 2026. Fonti: grandine.datameteo.com · eme.datameteo.com. Indice di severità: GSI – Hail Severity Index. I dati sono frutto del monitoraggio integrato satellitare-radar-segnalazioni; gli eventi indicati con doppio asterisco (**) sono certificati da segnalazione diretta sul territorio.
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